Artigianato Locale e Antichi Mestieri

Laboratorio di intreccio a Villaputzu: l’arte del salice e della canna in Sardegna

Scopri la tradizione sarda dell’intreccio nel laboratorio artigianale di Villaputzu. Con Antonello, maestro intrecciatore, imparerai a realizzare un autentico sottopentola sardo intrecciando salice, canna, olivastro e mirto, secondo le antiche tecniche.

  • Partecipanti min 2, max 6
  • Investimento 55,00 euro
    (Bambini GRATIS)
  • Durata 03:00 h.
  • Giorni Lunedì, Martedì, Mercoledì, Venerdì
  • Orario 09:00 - 12:00
  • Location Villaputzu
Gruppi 6 persone hanno diritto a uno sconto del 5%
Descrizione dell'esperienza "Laboratorio di intreccio a Villaputzu: l’arte del salice e della canna in Sardegna"

In Sardegna, l’arte dell’intreccio è una tradizione antichissima, nata dalla sapiente lavorazione di materiali naturali come il salice e la canna. A Villaputzu, nel cuore del Sarrabus, Antonello — artigiano creativo e custode della manualità sarda — ti guiderà in un laboratorio autentico per scoprire i segreti di questa affascinante arte.

Durante l’esperienza imparerai a riconoscere, preparare e intrecciare i rami utilizzando la tecnica tradizionale a tre legni. Dopo averli idratati per renderli flessibili, intreccerai salice, olivastro, mirto e canna, trasformandoli in un elegante sottopentola sardo, funzionale e decorativo.

L’attività non è solo manuale, ma anche culturale: scoprirai come questi manufatti venissero un tempo utilizzati nelle case contadine per abbellire le pareti o come complemento d’arredo. Alla fine porterai con te la tua creazione, simbolo di una tradizione millenaria che ancora oggi vive nelle mani degli artigiani sardi.
 

A Villaputzu  l'arte dell'intreccio si unisce alla manualità di Antonello, un'artista creativo, la cui passione per la lavorazione artigiana del salice e canne, dà vita a vere e proprie opere d'arte.

Frutto di una sapiente maestria ereditata nei secoli e tramandata da generazioni, la realizzazione dei cestini sardi rappresenta una delle più antiche attività artigianali che questo territorio di Sardegna conosce.

Impara l’arte dell’intreccio attraverso le sapienti mani di Antonello, artigiano di Villaputzu.

Realizzerai un sottopentola utilizzando prodotti locali che si trovano nelle campagne del Sarrabus: salice, olivastro, mirto e canna .

Con la tecnica di intreccio, trama e ordito darai  forma e sostanza ai rametti  procedendo prima ad   idratarli con acqua perché ciò li rende più flessibili, evitando che gli stessi si spezzino durante l’intreccio per poi procedere ad incastrare i rametti l’uno con l’altro.

Alla fine dell’esperienza avrai realizzato il sottopentola sardo, oltre che bello da vedere, elegante nelle forme e nei colori, anche molto funzionale.

 

In Sardegna l’arte dell’intreccio si è diffusa fin dalla preistoria soprattutto grazie alla cospicua reperibilità dei materiali e le tecniche di lavorazione si sono affinate nel corso dei secoli per renderla piacevole alla vista, oltre che più funzionale possibile.

Oltre all’utilità infatti, i sottopentola avevano anche uno scopo decorativo: nell’ambiente agro pastorale spesso le case erano sprovviste di mobili o suppellettili e queste realizzazioni diventarono complesse e con rifiniture di pregio, proprio per sopperire a questa mancanza.

Queste piccole opere d’arte venivano esposte su ripiani oppure alle pareti e molte case odierne, particolarmente fedeli alla tradizione, ne fanno ancora bella mostra.


Programma e altre info

– Introduzione alla tradizione dell’intreccio sardo e ai materiali locali: salice, canna, olivastro e mirto.  
– Dimostrazione delle tecniche artigianali di intreccio con spiegazione di trama e ordito.  
– Preparazione dei rami: idratazione per aumentarne la flessibilità ed evitare rotture.  
– Realizzazione di un sottopentola con la tecnica tradizionale dell’intreccio a tre legni.  
– Approfondimento culturale sull’importanza dell’intreccio nella storia e nella cultura del Sarrabus.  
– Consegna del manufatto artigianale al partecipante.  

*Attività adatta anche ai bambini (età consigliata: 5-10 anni).*
 


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