Carnevale popolare

Gran Carnevale Maiorese - esibizione in gruppi di ballo dei carri allegorici durante il carnevale

Quann o’ mar e calmo, ogni strunz è marenaro

  • Partecipanti min 1
    Sconto per bambini fino a 11 anni
  • Investimento 60,00 euro
    (Bambini 40,00 euro)
  • Durata 06:00 h.
  • Giorni Martedì, Sabato, Domenica
  • Orario 15:30 - 20:00
  • Location Maiori
Gruppi 6 persone hanno diritto a uno sconto del 10%
Descrizione dell'esperienza "Gran Carnevale Maiorese - esibizione in gruppi di ballo dei carri allegorici durante il carnevale"

Il Gran Carnevale Maiorese nacque nel 1971, Una peculiarità furono i carri che inizialmente non erano in carta pesta, ma intesi piuttosto come “rappresentazioni sceniche”, ossia vere e proprie scenette teatrali, più o meno assurde ma assolutamente studiate, divertentissime e con coreografie ricercate, spesso con stornelli e musiche create ad hoc e allestite su palchi in movimento. Vanno ricordati:

  • “Le Mille e una Notte”;
  • “Brancaleone alle Crociate“ per il quale gli abiti furono noleggiati direttamente da Cinecittà dal noto film di Mario Monicelli, e non poche furono le lotte         interne per indossare gli abiti che erano stati di Vittorio Gasmann;
  • “Il Ring Benvenuti-Monzon” del 1971, che celebrava l’impresa del pugile Italiano realizzata pochi mesi prima;
  • “Le Hawaii al Carnevale di Maiori” del 1972;
  • “L’Inferno” con canti della Divina Commedia portati in modo farsesco al grande pubblico;
  • “Moulin Rouge” del 1973;
  • “Viaggio di Ulisse” del 1974

La caratteristica del GCM, che lo fece ben presto conoscere e ricordare ben fuori i propri confini, fu proprio lo spirito “popolare” della manifestazione inteso come folklore e tradizione, che riuscì a coinvolgere il pubblico come in una grande festa di paese. Il GCM fu abile a non guardare ne si affidarsi ai format di altre manifestazioni simili già esistenti, ma lavorò di istinto e adattò il Carnevale seguendo la propria identità di paese. Il GCM era prima di tutto una festa. I maioresi si divertivano e divertendosi loro stessi riuscivano anche a divertire gli ospiti. A testimonianza di quanto detto basti ricordare i “cuppini” (il cuppino o mestolo), che in gergo maiorese indica le grandi cene fatte in compagnia, organizzate alla fine di ogni giornata di lavoro dai vari gruppi partecipanti durante il periodo di preparazione al Gran Carnevale. 

Oggi le coreografie davanti ad ogni carro allegorico vengono eseguite da circa 400 persone suddivise in 4 gruppi che si sfidano con colore e creatività a seconda del tema della manifestazione.

Questa esperienza può essere svolta solo durante i giorni che precedono l'imminente sfilata e durante le giornate dedicate all'evento.


Programma e altre info

L'esperienza si svolge con una giornata di preparazione che precede la sfilata in cui il turista potrà essere immerso nel clima e nella "tensione" dell'evento ed una di sfilata in cui si sfilerà in parata lungo la città sia di mattina che di pomeriggio.

Ad ogni ospite verrà dato il vestito ufficiale del gruppo di parata per sfilare.

Questa esperienza è possibile solo nel periodo del carnevale invernale.


Lingue parlate dal Local: Italiano, Inglese, Napoletano
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Gran Carnevale Maiorese

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